Mutilazioni, tagli
cesure e censure,
perdita
private castrazioni autoprodotte
quasi sempre.
Vissuta in parte, a parti, in parti,
a pezzi.
Essenza dell'essere o assenza
del divenire?
Sono Agnese: nacqui verso la fine
del III° secolo.
Mi consacrai da giovane a Dio.
Infuriava in quel tempo la persecuzione
di Diocleziano:
fui arrestata e, non avendo rinnegato
la mia fede, mi fu tagliata
LA TESTA
Sono Agata: non mi hanno mai saputo
precisare se nacqui a Palermo
o a Catania.
La mia famiglia era nobile e illustre.
Fin dalla giovane etá mi ero
consacrata a Dio.
Quinziano, pretore di Sicilia, voleva
sposarmi per le mie ricchezze.
Al mio rifiuto mi torturò:
fui stesa su un cavalletto e Quinziano,
più feroce di una belva, mi fece
strappare con le tenaglie
I SENI
Sono Uliva: la mia vita è sospesa
fra storia e leggenda nel Medioevo.
Un re aveva visto nelle mie mani
quelle bellissime della moglie morta
e mi voleva.
Io rifiutai e questo mio rifiuto mi costò
l'amputazione del-
LE MANI
Sono Origene, nato nel 183/85 forse
ad Alessandria.
Divenni teologo.
Fui allievo di Clemente d'Alessandria
e sin da giovane
mi dedicai all'insegnamento e
il vescovo Demetrio mi affidò
la preparazione dei catecumeni.
È a quel periodo che risale la mia
auto-evirazione.
Nel 250 fui perseguitato da Decio
e morii in seguito alle
torture subite nel 253/54.
Sono Lucia: nacqui a Siracusa nel 281
da famiglia nobile e ricca.
Fui, giovanissima, promessa sposa
a un giovane nobile ma pagano.
Io, che ero votata a Dio, rifiutai
la proposta.
Il pretendente deluso giurò vendetta.
Fui denunciata come cristiana.
Il 13 Dicembre del 304 fui martirizzata
e mi furono strappati
GLI OCCHI
Sono nata ieri, 1000 anni fa, ma anche oggi. Tutte le volte che nasco, dopo pochi anni, mi tagliano il clitoride, le piccole labbra e parte delle grandi labbra. Finché vivrò la mia storia e la mia vita serviranno a far crescere statistiche e convegni a tema.
Sono Cristina: nacqui sulle rive del
lago di Bolsena.
Mio padre Urbano era governatore
e nemico dei cristiani.
Scoperta la mia fede egli mi fece
rinchiudere in prigione.
Morto mio padre, gli succedette Giuliano
che mi fece rinchiudere in una gabbia
di serpenti e mi fece strappare
LA LINGUA
Sono Apollonia, originaria di
Alessandria d'Egitto.
Educata nella religione cristiana,
feci voto di verginità.
Durante la persecuzione di Decio
fui arrestata: dichiarai
la mia fede e ciò mi costò la vita.
Prima di essere arsa viva, nel 249,
mi furono strappati tutti
I DENTI.